La Roma torna da Torino con altri tre punti, ma il 2-0 non racconta fino in fondo una partita tutt'altro che semplice.
È stata una vittoria di carattere, intensità e maturità, arrivata contro un Torino che soprattutto nella ripresa ha provato seriamente a rientrare in partita. La Roma, però, ha saputo giocare due partite diverse nella stessa serata: aggressiva e asfissiante nel primo tempo, più compatta e concreta nel secondo.
E forse è proprio questo l'aspetto più interessante della vittoria.
Un primo tempo di pressione e carattere
La Roma parte con l'atteggiamento giusto. Pressa alta, cerca di recuperare rapidamente il pallone e per lunghi tratti impedisce al Torino di costruire con tranquillità.
Il vantaggio arriva al 39': Malen trova il gol che manda i giallorossi negli spogliatoi avanti 1-0.
Il Torino prova a rispondere e Mandragora impegna Svilar dalla distanza, ma la sensazione del primo tempo è quella di una Roma capace di imporre soprattutto il proprio carattere.
Lo stesso Gasperini nel dopopartita ha parlato di un ottimo primo tempo, pur riconoscendo che negli ultimi metri la squadra avrebbe potuto fare meglio.
Nella ripresa cambia il Torino, ma cambia anche Gasperini
Dopo l'intervallo la partita diventa più complicata.
Il Torino alza il ritmo e prova ad aumentare la pressione. Al 58' arriva una delle occasioni granata più importanti: Simeone si presenta davanti a Svilar, ma il portiere giallorosso gli chiude la porta.
Ed è qui che Gasperini legge bene il momento della partita.
Al 64' toglie Dybala e Cristante e inserisce De Roon e Koné. La Roma rinuncia a qualcosa davanti, ma acquista maggiore densità e sostanza in mezzo al campo.
Non è più la Roma del pressing quasi asfissiante del primo tempo. È una squadra che capisce che in quel momento bisogna anche saper soffrire, limitare il Torino e portare la partita dalla propria parte.
Meno bella, ma più matura
Questa capacità di cambiare atteggiamento è uno dei segnali migliori della serata.
Nella ripresa la Roma deve affidarsi maggiormente al temperamento, diventando meno brillante ma più concreta.
Il Torino fa una buona partita e prova ad aumentare la pressione, ma senza riuscire a trasformarla in una lunga serie di grandi occasioni. Svilar interviene quando serve, soprattutto su Simeone, ma la Roma non viene messa alle corde.
Anzi, quando la partita sembra ormai destinata a terminare sull'1-0, arriva il gol che dà al risultato il suo peso definitivo.
Pisilli mette il sigillo: 0-2
Al 93' Pisilli trova il diagonale del 2-0 e chiude definitivamente la partita.
Un gol che rende il risultato giusto per quanto visto nell'arco dei novanta minuti.
Il Torino merita rispetto per come ha provato a reagire, ma la Roma ha prodotto di più e soprattutto ha dimostrato di saper controllare i diversi momenti della gara.
Non tutte le partite si vincono dominando per novanta minuti. Alcune si vincono capendo quando pressare, quando soffrire e quando cambiare. A Torino la Roma ha saputo fare tutte e tre le cose.
Quattro su quattro. Ora arriva l'Inter
Malen e Pisilli consegnano alla Roma la quarta vittoria nelle prime quattro giornate di Serie A: 12 punti su 12.
E adesso il livello si alza ancora.
Sabato all'Olimpico arriva l'Inter, anch'essa a 12 punti. Sarà un'occasione importante per misurare il livello raggiunto dalla Roma.
Dopo quattro vittorie consecutive non serve parlare di sogni o fare proclami. Ma una cosa possiamo dirla: questa Roma arriva allo scontro diretto con carattere, fiducia e la consapevolezza di saper vincere anche le partite complicate.
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