La Roma supera l'Atalanta 2-1 all'Olimpico e conquista una vittoria che vale probabilmente più dei tre punti. Non soltanto per la classifica, ma per il modo in cui è arrivata.

La squadra di Gasperini si è trovata davanti il primo momento veramente difficile di questo inizio di campionato e ha saputo reagire.

L'Atalanta colpisce, la Roma vacilla

Dopo un primo tempo senza reti, è l'Atalanta a passare in vantaggio con Ederson.

È il momento più complicato della partita per i giallorossi. Per alcuni minuti la Roma perde sicurezza e l'Atalanta sembra poter approfittare dello sbandamento.

È proprio qui, però, che la partita cambia significato.

Perché una squadra che vuole competere ad alto livello non può pensare di dominare per novanta minuti ogni partita. Deve anche saper attraversare i momenti difficili senza uscire mentalmente dalla gara.

Gasperini cambia anche dietro

Gasperini non aspetta che la partita si sistemi da sola e durante la ripresa interviene pesantemente sulla squadra.

Tra le sostituzioni arrivano anche quelle di Mancini e Ndicka, in una serata nella quale il reparto difensivo non aveva dato le solite sensazioni di sicurezza.

Ma la Roma continua a cercare il pareggio.

E qui emerge forse l'aspetto più importante della serata: la caparbietà.

Hermoso e Soulé: il finale che cambia tutto

Quando la partita sembra ormai indirizzata, arriva Mario Hermoso a rimetterla in equilibrio.

Ma la Roma non si accontenta.

Continua ad attaccare e Soulé firma il 2-1, completando una rimonta che pochi minuti prima sembrava difficilissima.

Due gol nel finale che raccontano molto più del semplice risultato.

Una Roma che comincia a crederci

Non è stata una partita perfetta.

Ci sono stati errori, qualche minuto di evidente difficoltà e giocatori che non hanno disputato la loro migliore gara.

Ma proprio per questo la vittoria assume un valore particolare.

La Roma ha dimostrato di poter vincere anche quando qualcosa non funziona. Ha continuato a giocare, ha insistito e alla fine ha portato dalla propria parte una partita che, per quanto prodotto e soprattutto per quanto cercato fino all'ultimo minuto, ha meritato di vincere.

Le grandi squadre non sono quelle che non sbagliano mai. Sono quelle che, anche quando vacillano, trovano il modo di rimanere in piedi e vincere.

Roma-Atalanta potrebbe essere ricordata proprio per questo: la prima vera prova di carattere della stagione di Gasperini.