L'Olimpico ha un nuovo nome da cantare, ma è bene tenere il volume basso. La vittoria contro il Lecce porta la firma di Robinio Vaz, il giovane attaccante che sta scalando le gerarchie di Gian Piero Gasperini, ma guai a pensare che il peso della stagione debba gravare tutto sulle sue spalle.
Una vittoria di platino
In una giornata dove il gioco è apparso a tratti contratto, la rete di Vaz è stata ossigeno puro. Tre punti fondamentali per non perdere il treno europeo e per dare continuità al lavoro del "Gasp". Tuttavia, analizzando la partita con sincerità, si nota come la strada sia ancora lunga: la Roma vince, ma fatica ancora a chiudere i match contro avversarie che si chiudono a riccio.
"Il calcio italiano non fa sconti. Oggi è andata bene, ma presto Vaz si troverà di fronte i 'mestieranti' della difesa: centrali esperti, smaliziati, pronti a usare ogni trucco per innervosire un debuttante. Non è lui che deve salvare la baracca."
Il fattore Vaz: Freschezza vs Mestiere
Caricarlo di troppe aspettative dopo un gol al Lecce sarebbe l'errore più grande che l'ambiente romano potrebbe commettere. Bene la sua crescita, ottima la sua fame, ma la responsabilità deve restare sui veterani. Robinio deve essere il valore aggiunto, non l'unica ancora di salvezza in un campionato difficile come la Serie A.
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