Il Pronostico e le Pagelle di Roma-Cagliari
La Probabile
Voti e Realtà
Ecco il confronto tra le mie sensazioni pre-partita e quello che ha detto il campo.
Analisi del match:
Nonostante avessi previsto Zaragoza titolare, il mister ha fatto scelte diverse, ma l'impatto della squadra è stato comunque quello che ci aspettavamo...
Svilar 6: Pomeriggio da spettatore non pagante. Il Cagliari non punge mai e l'unico brivido arriva da una conclusione dalla distanza che sibila sopra la traversa, senza però inquadrare lo specchio. Inoperoso.
Mancini 6,5: Il solito leader silenzioso (ma non troppo). Gioca una partita di grande attenzione, mostrandosi sempre puntuale nelle chiusure e perfetto nel comandare la linea. Non concede nulla agli avversari, confermandosi la certezza assoluta di questo reparto.
Ndicka 6,5: Prosegue il suo trend positivo in fase di recupero. Dopo le fatiche in Coppa d’Africa, sta ritrovando la forma migliore e la giusta lucidità. Solido nei duelli aerei e sempre pronto a raddoppiare la marcatura: il suo ritorno è una manna per la retroguardia.
Ghilardi 6,5: Una sorpresa che ormai sta diventando una splendida costante. Dopo il necessario apprendistato per passare dalla realtà di una "piccola" alla pressione della Roma, si sta rivelando un acquisto azzeccatissimo. Qualità tecnica e personalità: la fascia sinistra ha finalmente un padrone affidabile.
Celik 6: Sul piano atletico e tattico meriterebbe mezzo punto in più, ma la prestazione non cancella le ombre. Quei 4 milioni di ingaggio pesano come un macigno sulla bilancia del giudizio, rendendo difficile essere generosi. Appare quasi ingrato nei confronti di una società che lo ha protetto e aspettato nei suoi momenti più bui; la sufficienza è piena per il campo, ma il debito con l'ambiente resta aperto.
Cristante 6: La classica prestazione "senza infamia e senza lode". Si piazza in cabina di regia e svolge il compitino senza sbavature, ma anche senza acuti. Utile per l'equilibrio, ma oggi è mancato quel lancio o quell'inserimento capace di fare la differenza. Ordinato.
Psilli 7: Un moto perpetuo. Corre per tutto il campo, sdoppiandosi con intelligenza tra la fase difensiva e le proiezioni offensive. La sua energia è contagiosa e la qualità della sua partita conferma che può stare a questi livelli con personalità. Polmoni e coraggio.
Weasley 6,5: Mezzo voto in più per la generosità, anche se non è stato il solito "stantuffo" inarrestabile sulla fascia. Meno esplosivo del solito nel saltare l'uomo, ma garantisce comunque una spinta costante che tiene in apprensione la difesa avversaria. In crescita, ma col freno a mano tirato.
Soulè 6,5: Un voto che è un mix tra la qualità mostrata e una buona dose di stima. La classe è cristallina, ma da un talento del suo calibro è lecito aspettarsi quel guizzo in più che sposta gli equilibri. Accende la luce a intermittenza: aspettiamo la consacrazione definitiva. Incompiuto
Malen 8: L'uomo copertina. Dopo il gol all'esordio, si ripete con una doppietta d'autore che mette il sigillo sulla vittoria e conferma quanto di buono si diceva sul suo conto. Cinico, rapace e già perfettamente integrato nei meccanismi della squadra. Trascinatore.
Pellegrini 6: Una sufficienza risicata che sa di malinconia. La prestazione contro il Cagliari è apparsa "sciapa", quasi svuotata di quella leadership che ci si aspetterebbe dal capitano. Il peso degli ultimi anni difficili sembra ancora gravare sulle sue spalle, rendendo difficile il perdono dei tifosi. Ombra di se stesso.
Arena,Zaragoza,EI Aynaoui e Gollini : senza voto / All. Gasperini 6 : Porta a casa i tre punti, ma la gestione dei cambi lascia perplessi. Il mancato inserimento di Zaragoza sa di prudenza eccessiva, o peggio, di un "capriccio" verso un giocatore forse non espressamente richiesto. In una partita ampiamente sotto controllo, il timore di rischiare appare fuori luogo. Poco coraggioso.